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L'installazione multimediale nella cella orientale del Capitolium
 
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Il Capitolium a 360°
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Parco Archeologico

L'installazione multimediale nella cella orientale del Capitolium

 
Una grande porta di bronzo isola il tempo presente, separa l’antico dal moderno, divide il vissuto, lontano e stratificato, dalla vitalità del gesto e dall’azione quotidiana.
Poi la porta dai riflessi cangianti si apre e la “Stanza del Tempo” si accende e si illumina. Lo spazio riprende a vivere con uno scarto nel tempo, inaspettato e spettacolare, inizia così il viaggio, inizia così il racconto. Unico riferimento per un sicuro “ritorno a casa”, per non perdere il contesto della narrazione è un plastico in scala, del sito archeologico, dove sorge il Capitolium. Questo è il luogo da dove si parte per un’esperienza immersiva di conoscenza unica e personale.
Con un complesso dispositivo multimediale, discretamente occultato fra le pareti dell’aula orientale, l’installazione interattiva fa vivere al visitatore, compresso in pochi minuti, l’arco di tempo di una giornata, dall’alba alla notte e condensa attraverso immagini proiettate a registro sul plastico e su schermi posti perimetralmente allo spazio che simulano dei velari tessili, le atmosfere, i riti, la storia del sito archeologico, la sua scoperta e il suo moderno restauro.
L’installazione interattiva “mette in scena” narrativamente i due momenti chiave della giornata, vale a dire, la notte e il giorno, mostrando ciò che possiamo immaginare poteva accadere in quei momenti e in quel tempo.
Nel trascorrere accelerato, dall’alba al tramonto, il pubblico, osservando l’alternanza dei filmati sul tavolo dove è collocato il plastico e sui velari laterali, conosce la storia del sito, mentre nel tempo dedicato alla notte vive in prima persona lo svolgimento di una processione sacra, il cui sviluppo è proiettato principalmente sugli schermi laterali, tramite i quali il pubblico, agendo con il semplice gesto dello sfiorare, permette ai celebranti del corteo di procedere.
L’azione culminerà con un’improvvisa tempesta e la travolgente rivelazione della divinità che porrà fine al periodo notturno. A condizione di luce ristabilita, una nuova alba dà infine la possibilità al pubblico di avvicinarsi, mediante superfici sensibili poste sul piano del plastico, ad un data base, dove il visitatore può accedere ad ulteriori informazioni ed approfondire individualmente gli argomenti che lo hanno maggiormente interessato. A questo punto i meccanismi della Stanza del Tempo si arrestano riconducendo il visitatore alla realtà dei nostri giorni.
La grande porta di bronzo nuovamente si schiude, per permettere al pubblico di iniziare l’esplorazione reale del sito e per consentire ai nuovi visitatori di conoscere, con originalità ed emozione, parte della storia del luogo che si apprestano a visitare, così unico e così speciale.
 
Testi a cura di Studio Azzurro



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