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Musei del Castello

Museo del Risorgimento

 
Il rinnovato Museo del Risorgimento è stato inaugurato nell’ottobre 2005 negli spazi superiori del Grande Miglio, in Castello, edificio che prende il nome dal deposito di granaglie per le guarnigioni venete costruito in Castello alla fine del Cinquecento.
I criteri espositivi, coerenti con le più attuali interpretazioni dei fatti storici, propongono una selezione ragionata delle raccolte eterogenee vantate dal Museo, fra cui ritratti, cimeli, proclami e stampe d’epoca che documentano l’epopea risorgimentale e i moti patriottici per l’unità nazionale.
Attraverso un originale patrimonio iconografico, infatti, i principali avvenimenti storici vengono svelati seguendo una metodica ispirata alla micro-storia, dove sono gli oggetti e il lessico della quotidianità, giustapposti ai cimeli e ai documenti, a spiegare gli eventi della grande storia.
Particolare attenzione è dedicata alle vicende storiche del territorio locale, che fu il fulcro della Repubblica bresciana del 1797, delle Dieci Giornate e successivamente crocevia delle guerre d’Indipendenza e teatro di celebri battaglie.
Con il nuovo allestimento si è scelto di selezionare una parte del citato patrimonio espositivo, per costruire all’interno del Museo un percorso tematico centrato sulla battaglia di San Martino e Solferino, dal titolo La grande battaglia, l’immenso ospedale.
Un itinerario a ritroso nella storia d’Italia, che si ferma al 1859, per ripercorrere gli eventi della Seconda Guerra d’Indipendenza e conoscere i suoi protagonisti, da Napoleone III a Cavour, da Vittorio Emanuele II a Garibaldi, fissando l’indagine su uno degli episodi fondanti del Risorgimento, la battaglia di San Martino e Solferino, che toccò da vicino e segnò profondamente la terra bresciana, e che portò alla sconfitta degli austriaci da parte dei franco-piemontesi e allo storico passaggio della Lombardia al Regno di Sardegna.
Il Museo apre lo sguardo su una documentazione variegata, fatta di carte geografiche che seguono il movimento delle truppe, bandiere, stampe, quadri, sculture e oggetti diversi, oltre agli strumenti di propaganda e celebrazione della memoria, per restituire i volti, insieme ai luoghi e ai contesti fisici di una lotta che fu durissima e sanguinosa.
Da un diverso punto di vista, l’allestimento allarga l’attenzione anche sulla città di Brescia, trasformata in quei giorni in “immenso ospedale”, dove i sentimenti di carità si fusero col fervore patriottico, ispirando a Henry Dunant, testimone diretto della battaglia, i principi fondativi della Croce Rossa Internazionale.
Una sezione particolare, invece, è dedicata alle Dieci giornate di Brescia del marzo 1849, rivolta popolare che fu prologo ideale degli avvenimenti narrati e scansione fondamentale del tortuoso cammino verso l’unità d’Italia.
In tale contesto, lo stesso allestimento museale diventa spazio che favorisce l’immedesimazione del visitatore, grazie alle atmosfere create dal contrasto fra pareti bianche, pavimenti in lastre di ferro naturale e un grande fondale continuo, rosso e ad andamento sinusoidale, su cui si imprime il racconto degli eventi.
Oltre alla prospettiva di indagine storica, peraltro, il Museo si presenta agli spettatori anche come una interessante proposta artistica apprezzabile nei dipinti, disegni, stampe, ceramiche e sculture che testimoniano la vivacità delle arti figurative del XIX secolo, offrendo una inedita panoramica sui costumi e gli stili di vita del passato più recente.



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