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Newsletter del 28/09/2012
                                                                              Brescia Musei

 

VARIAZIONI SUL CLASSICO

 Sculture dell'Otto e Novecento dalle civiche raccolte in Santa Giulia


 

Museo di Santa Giulia

14 ottobre 2012 - 13 gennaio 2103

 

 

Il percorso espositivo curato da Elena Lucchesi Ragni e Maurizio Mondini è stato inaugurato sabato 13 ottobre 2012 alle ore 18.30 in presenza del Sindaco Adriano Paroli durante la Notte Bianca.  

 

Il tema proposto è il confronto con il “classico”, un motivo costante dell’arte occidentale, dal Rinascimento fino ad oggi, che nella scultura ottocentesca di gusto neoclassico e in quella dei primi decenni del Novecento si manifesta, con più intenzionale coerenza, attraverso un rinnovato interesse per l'arte classica.

 

I Civici musei di Brescia conservano un notevole patrimonio di sculture di questi periodi che, non esposte da decenni, possono esemplificare tale rapporto. In questa occasione, marmi, bronzi e modelli in gesso si accostano alle testimonianze e agli ambienti di età romana e rinascimentale del Museo di Santa Giulia con effetti di coinvolgente suggestione.
Apre il percorso l’imponente gruppo marmoreo del Laocoonte (1853) che, nell’esplicito rimando al celeberrimo gruppo conservato in Vaticano, sintetizza quella volontà di “superamento” dell’antico alla base dell’arte moderna. All’inizio della sezione romana alcuni busti ricordano la tradizione del ritratto celebrativo di dimensioni più grandi del vero; l’antico e il moderno si confrontano nei notevoli busti di Adolfo Wildt (1923) e di Cincinnato Baruzzi (1837), avvicinati ai ritratti bronzei degli imperatori e al volto della Vittoria alata.  
La vastità delle domus dell’Ortaglia si accorda con le grandi dimensioni di alcune sculture moderne che, grazie alla molteplicità dei punti vista possibili, ritrovano la loro originaria evidenza plastica e monumentale. I due busti di Antonio Canova e di Giovanni Franceschetti, posti all’interno degli ambienti di età romana, sembrano meglio manifestare quell’ideale aspirazione, propria dell’età neoclassica, verso un’antichità rinnovata nel presente.           
Il percorso prosegue con opere ispirate a temi desunti dalla mitologia, come il Ganimede di Thorvaldsen (1814), capolavoro della scultura europea di questo periodo, o il Nudo femminile di Ghidoni, eguagliabile ad una Venere di moderna bellezza. Nel sagrato di San Salvatore alcuni busti mostrano come l’antico sia ripreso, fin dal XVI secolo, in termini di interpretazione o di imitazione, dal ritratto “all’antica” alla copia di opere celebri. La scultura accademica di età romantica, ancora legata al classicismo, introduce nuove iconografie, come quelle della Preghiera e dell’Innocenza, più vicine alla sensibilità del tempo. Le figure distese di Achille Regosa riprendono poi la tipologia dei monumenti funerari di età rinascimentale presenti nel coro di Santa Giulia. Il percorso si conclude nella chiesa di San Salvatore: il bassorilievo con Desiderio e Anselperga di Antonio Maraini (1932), modello preparatorio per la decorazione dell’Arengario di piazza della Vittoria,  richiama il mito di Brescia longobarda.

 www.bresciamusei.com

www.museiarte.brescia.it


Museo di Santa Giulia

via musei 81b Brescia

 

Ingresso ed orari:

Ingresso compreso nel prezzo del biglietto del Museo di Santa Giulia.

Apertura al pubblico: dal martedì alla domenica dalle ore 9:30 alle ore 17:30.

Chiuso tutti i lunedì non festivi. 

 

Per info:

tel.030.2977834/33

santagiulia@bresciamusei.com

 

vedi allegato
 
 
 

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