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Newsletter del 23/10/2015

Inaugurazione SubBRIXIA
 ARTE IN METROPOLITANA

29 ottobre 2015 ore 18.30
FERMATA METRO MARCONI

 
 
 
 
 
Comune di Brescia
Fondazione Brescia Musei
Gruppo Brescia Mobilità
invitano la S.V.
all'inaugurazione di
 
 
SubBRIXIA.Arte in Metropolitana 
 
giovedì 29 ottobre alle ore 18.30
fermata Metro MARCONI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
L’originale progetto, intitolato SubBrixia, ideato e prodotto da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Brescia Mobilità porta alcuni dei protagonisti della scena artistica italiana contemporanea ad interagire con la rete metropolitana della città di Brescia, inaugurata nel 2013. La linea metropolitana composta da 17 stazioni percorre la città per una lunghezza complessiva di circa 14 chilometri. Per ogni stazione delle prime cinque selezionate, un artista diverso produrrà un’installazione pensata ad hoc, in site specific.
 
Il progetto, curato da NERO che opera nel campo della cultura e delle arti contemporanee si realizza come una “mostra diffusa” che esce dal museo per svilupparsi in momenti temporali e spaziali diversi. Un viaggio sotto terra con le diverse stazioni a simboleggiare i vari capitoli di un racconto fantastico che prende corpo nella realtà. Un libro aperto che indaga geografie, identità, linguaggi eterogenei.
Nell’autunno-inverno saranno inaugurate le prime cinque stazioni affidate rispettivamente a Rä di Martino, Marcello Maloberti, Francesco Fonassi, Patrick Tuttofuoco e Elisabetta Benassi. Cinque artisti italiani protagonisti sulla scena internazionale che agiranno con interventi sviluppati intorno all’architettura degli spazi e all’identità culturale, ma anche storico-politico-sociale della città.
 
Ad aprire la sequenza, il 29 ottobre, sarà Rä di Martino che agirà alla Fermata Marconi. Il progetto che l’artista torinese ha voluto sviluppare consiste nella creazione del manifesto per un film mai fatto, potenzialmente realizzabile o totalmente immaginario, ispirato alla pellicola cult “The Swimmer” del 1964 con Burt Lancaster. La storia, tratta da un racconto di John Cheever, narra di un uomo di successo che decide di tornare alla propria casa, situata alla periferia di una grande città, nuotando attraverso le piscine delle ville dei ricchi vicini. Il film è una metafora della caduta del sogno americano facilmente aggiornabile ai contesti economici e sociali attuali. L’intervento nella metropolitana mette un processo di “mise en abyme” producendo di fatto un’opera su e dentro un’altra opera. Un’opera che sfrutta il linguaggio della pubblicità per creare un effetto di estraniamento negli occhi dei passanti. La presenza di Filippo Timi, protagonista ideale dell'opera e volto riconoscibile essendo uno degli attori più noti del cinema italiano contemporaneo, che ha voluto collaborare con entusiasmo al progetto, aiuterà a rendere il tutto più verosimile.
 
Il progetto è stato realizzato anche grazie ai contributi del Progetto Moving Culture, del Fondo Regionale Expo 2^ fase, con il sostegno di Regione Lombardia e alla collaborazione di ATS Expo.

 
 
 
 

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