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Newsletter del 08/01/2016

 GLI APPUNTAMENTI DEL FINE SETTIMANA e oltre!

NEWSLETTER NR. 1/2016
 

*** VISITE GUIDATE ALLE MOSTRE TEMPORANEE ***

SABATO 9 GENNAIO ore 15.30
Piccolo Miglio, Castello di Brescia
Visita speciale della mostra Expo 1904. Brescia tra modernità e tradizione (Per maggiori informazioni clicca QUI )

DOMENICA 10 GENNAIO ore 15.00
Museo di Santa Giulia e alla città
La domenica a Brixia. Visita guidata mostra ROMA E LE GENTI DEL PO e città. 
Per maggiori informazioni clicca QUI

DOMENICA 10 GENNAIO ore 16.30 e ore 17.45
MARTEDI' 12 GENNAIO ore 16
MERCOLEDI' 13 GENNAIO ore 17.45 e 18.45 - Museo di Santa Giulia
APPUNTAMENTI CON  MARC CHAGALL
VISITE SPECIALI ALLA MOSTRA Marc Chagall. Anni russi 1907-1924. Con un racconto per immagini di Dario Fo - Per maggiori informazioni clicca QUI

 
Informazioni e prenotazioni
C.U.P. (Centro Unico di Prenotazione)
Tel. 030 2977833-4
e-mail santagiulia@bresciamusei.com
www.bresciamusei.com
www.brixia.bresciamusei.com
www.chagall.bresciamusei.com

 L'OPERA DEL MESE DI GENNAIO






La fontana del Vescovo Berardo Maggi

(Esposta presso la sezione età del Comune e delle Signorie, Santa Giulia Museo della Città)

Introduce l’opera Gigliola Gorio, storica dell’arte

DOMENICA 10 GENNAIO
ore 15.30, White Room Museo di Santa Giulia

*** ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili ***











La scultura, ricavata da un unico blocco di marmo di Botticino, proviene da una fontana originariamente collocata in uno dei due chiostri che un tempo ornavano il convento bresciano di San Barnaba. Ritrae un vescovo – chiaramente riconoscibile dagli abiti che indossa e dal faldistorium, il seggio episcopale – generalmente e giustamente identificato con Berardo Maggi, prelato che nel 1298, investito del potere spirituale e temporale con il suo duplice ruolo di vescovo e signore di Brescia, pose fine alle lotte tra la fazione guelfa e quella ghibellina con la Pace che tuttora porta il suo nome.

Nella parte superiore il Maggi, ora acefalo e privo degli avambracci, era, con ogni probabilità, rappresentato in origine nell'atto di benedire con la mano destra, mentre con la sinistra reggeva un libro aperto. Due aspetti antitetici convivono nella stessa opera: se da una parte il Maggi è presentato in tutta la sua sacralità e ieraticità, dall'altra compaiono personaggi mostruosi e grotteschi, i cui precedenti sono rintracciabili nella scultura funeraria di età romana. Il motivo di questa dicotomia è probabilmente da ricercare nella volontà dell'artista di esprimere la superiorità del vescovo, e quindi della Chiesa bresciana, sulle creature grottesche. Il Maggi, infatti, sembra trionfare sulla mostruosità con un'iconografia tipica dei coevi ritratti papali più che vescovili, come quello di Papa Bonifacio VIII realizzato sul finire del Duecento da Arnolfo di Cambio. Il Maggi, inoltre, aveva supportato l'insediamento degli eremitani agostiniani nel convento di San Barnaba, e operò al fine di risolvere l'annoso problema dell'approvvigionamento idrico, non è un caso, dunque, che sia stato raffigurato nella fontana del chiostro.

Non è attualmente noto il nome dell'autore della fontana, la cui origine è stata contesa in passato tra la Lombardia e il Veneto. Sembra superata, infatti, l'ipotesi che collocava la fontana all'interno del percorso autografo del cosiddetto “Maestro di Sant'Anastasia”, attivo a Verona, così come quella che la attribuiva allo stesso autore del sarcofago del Maggi, oggi all'ingresso del Duomo Vecchio.

La critica, invece, sembra oggi concorde per quanto riguarda la datazione della scultura, realizzata al principio del Trecento e, verosimilmente, non oltre il 1308, data della morte del prelato. 


“L’opera del mese”: 12 capolavori per 12 mesi è un progetto per la valorizzazione del patrimonio museale bresciano ideato dall’ Assessorato alla Cultura, ai Musei e al Turismo del Comune di Brescia, svolto in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.

Oltre alla conferenza di presentazione, saranno dedicati all’opera del mese anche approfondimenti sui canali web e i social network del Comune e di Fondazione Brescia Musei, e un filmato su Youtube.

L’Opera del Mese sarà inoltre identificata nel percorso museale attraverso un totem, fornito di scheda di approfondimento cartacea e apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.

 


 MALEVIC e CHAGALL
DALLE MOSTRE AL CINEMA

 

MARTEDÍ 12 GENNAIO ORE 21.00 
BRESCIA, NUOVO EDEN

BERGAMO, VENERDÍ 15 GENNAIO ORE 17.30 AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÁ

Proiezioni speciali a Bergamo e Brescia per il film Chagall – Malevic di Alexander Mitta, uscito nel 2014, presentato in diversi festival internazionali con grande successo, non uscito nelle sale italiane dove è stato proiettato solo in occasioni speciali.

 Il conflitto umano e artistico tra i due grandi maestri del novecento, rivive in occasione delle due mostre che alla GAMeC di Bergamo e al Museo di Santa Giulia di Brescia offrono al pubblico molti dei loro capolavori.

 

Dopo l’istituzione del biglietto unico ridotto che permette la visita di entrambe le mostre al prezzo scontato di 14 euro, si rinnova la partnership tra le iniziative culturali di Bergamo e Brescia, in questo caso fra la GAMeC e il Museo di Santa Giulia. A Bergamo è infatti in scena, fino al 17 gennaio, l’esposizione che celebra Kazimir Malevic nel centesimo anniversario della presentazione del suo leggendario Quadrato nero; a Brescia è invece protagonista fino al 15 febbraio Marc Chagall, con una mostra dedicata agli anni russi, proprio quelli in cui si consumò lo scontro – non solo ideale e artistico – narrato dal film Chagall – Malevic, biopic diretto da Alexander Mitta ed uscito nelle sale nel 2014, mostrato al pubblico italiano solo nel contesto del Milano Film Festival di quell’anno. Il film ricostruisce in forma di fiction il rapporto di divergenza, ma anche di complementarietà, tra i due artisti, che incrociano le proprie esperienze creative e le proprie vicende biografiche sullo sfondo della Russia della rivoluzione sovietica.

Primo appuntamento a Brescia, martedì 12 gennaio alle 21.00, nella cornice del Cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio, 9 – ingresso 3 euro); replica a Bergamo, venerdì 15 gennaio alle 17.30, ospiti dell’Auditorium di Piazza Libertà (angolo via Norberto Duzioni, 2 – ingresso 4 euro). Entrambe le proiezioni saranno accompagnate da una conversazione tra Luigi Di Corato – Direttore della Fondazione Brescia Musei e Giacinto Di Pietrantonio – Direttore della GAMeC.

 È del 1917 la nomina di Chagall, impegnato nella lotta al regime zarista, a commissario dell’arte per la regione bielorussa di Vitebsk, dove fonda un Museo d’Arte Moderna e una Accademia di Belle Arti di cui diventa direttore. Chagall chiama ad insegnare alla sua scuola i principali artisti russi del tempo tra cui proprio Kazimir Malevic, conosciuto a Mosca qualche tempo prima. Ma la filosofia del maestro dell’astrattismo, i suoi metodi di insegnamento e i rigidi precetti del nascente Suprematismo - che coinvolgerà allievi importanti dell’Accademia come il giovane El Lissitzky - entrano prestissimo in rotta di collisione con il lirismo di Chagall. Il direttore, accusato di individualismo e di non essere quindi un vero artista rivoluzionario, viene quindi messo in minoranza e presto sostituito dallo stesso Kazimir Malevic. Allontanato dalla scuola, dopo un primo periodo a Mosca, partirà nel 1923 per Parigi, dove costruirà la sua fortuna di artista.

 

INFO:

12 GENNAIO 2016, ore 21:00
Chagall – Malevic di Alexander Mitta (2014)
CINEMA NUOVO EDEN, BRESCIA
Ingresso € 3,00
Via Nino Bixio, 9 - Brescia
Tel. 0308379404
info@nuovoeden.it   www.nuovoeden.it

15 GENNAIO 2016, ORE 17:30
Chagall – Malevic di Alexander Mitta (2014)
AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÀ, BERGAMO
Ingresso € 4,00
Auditorium Piazza Libertà
Angolo via Norberto Duzioni, 2 - Bergamo
Tel: 035.342239
auditorium@lab80.it


 
 
 
 

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