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Brescia Photo Festival 

il nuovo appuntamento annuale di livello internazionale

dedicato alla fotografia
 

PEOPLE, 7-12 marzo 2017


E le grandi mostre fino a settembre.
 

 

Il Brescia Photo Festival sarà connotato ogni anno da un tema di carattere generale: quest’anno individuato in People.
 
 
Il tema permette un focus sulla rappresentazione della comunità umana in ogni sua forma e in un momento di particolare complessità come quello che stiamo vivendo. Dato il tema, grande spazio sarà dedicato al fotogiornalismo.
 
 
Il Festival è promosso e organizzato da Fondazione Brescia Musei e dal Macof-Centro della fotografia italiana - con il sostegno di Comune di Brescia, Mo.Ca e della Fondazione ASM - e la collaborazione di Silvana Editoriale e LABA, alla cui creatività si deve il logo e l’immagine coordinata del festival.
 

Il Festival prevede due sedi principali - il Museo di Santa Giulia e il Mo.Ca dove avranno luogo le grandi mostre.
 
Al Museo di Santa Giulia, dal 7 marzo al 3 settembre:
  • STEVE MCCURRY – LEGGERE
    La nuova mostra in anteprima mondiale
    MUSEO DI SANTA GIULIA – 7 MARZO / 3 SETTEMBRE 2017
     
  • MAGNUM’S FIRST
    La prima mostra di Magnum in anteprima nazionale
    MUSEO DI SANTA GIULIA – 7 MARZO / 3 SETTEMBRE 2017
     
  • La mostra che ha reso celebri i fotografi Magnum
    MUSEO DI SANTA GIULIA – 7 MARZO / 3 SETTEMBRE 2017
 
 
Un ruolo importante avrà anche “Il Festival in città” con un ricco programma di mostre nelle gallerie e in altri spazi privati della città, mentre al Cinema Eden sarà proietto un ciclo di film documentari con le biografie dei grandi fotografi.  
 
E sabato sera - 11 marzo - grande festa con la "Notte della fotografia": mostre aperte fino a mezzanotte in Santa Giulia, al MO.CA e in molti degli spazi cittadini che hanno aderito al “Festival in città”.
 
Tutte le informazioni - in continuo aggiornamento - sul sito www.bresciaphotofestival.it 
 
 
Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione3@studioesseci.net
Area Stampa
 
 
Giorni e orari di apertura 
dal 7 marzo al 15 giugno
da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17.30
dal 16 giugno al 3 settembre
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19.00
 
 
 

 

PER UNA NUOVA PINACOTECA: UN OMAGGIO AI GRANDI DONATORI
I dipinti della collezione Tosio e della scuola pittorica bresciana
I vetri veneziani della collezione Brozzoni
Le stampe della collezione Tosio
 
Museo di Santa Giulia Brescia
dal 17 giugno 2016 
 
  
Durante il periodo di ristrutturazione di Palazzo Martinengo De Barco e in coincidenza con il prestito di 32 opere per il tour europeo della mostra Brescia. The Renaissance in Northern Italy (ora esposta a Varsavia, poi ad Helsinki e infine al Rijksmuseum Twente di Enschede sino al 18 giugno 2017), ha aperto al pubblico Per una nuova Pinacoteca: un omaggio ai grandi donatori, il nuovo percorso espositivo dedicato ai grandi collezionisti che hanno reso possibile, con il loro dono, la nascita della magnifica pinacoteca di Brescia. 
 
Nello spazio del Museo di Santa Giulia il percorso viene articolato in due parti tra loro complementari. Da un lato, l’esposizione dei dipinti nell’ambito del quale è riservato particolare rilievo alla storia della Pinacoteca. Si apre con un omaggio alla collezione del fondatore, Paolo Tosio e alla sua passione per il "classicismo": accanto all’Angelo di Raffaello figura una selezione di opere dal Cinquecento all’Ottocento, testimoni dell’inclinazione del conoscitore bresciano per i classici ma anche per gli artisti a lui contemporanei, in un dialogo inedito che mette a confronto Rinascimento e Neo-Classicismo, da Simone Cantarini ad Antonio Canova, da Fra’ Bartolomeo ad Andrea Appiani e Berthel Thorwaldsen. A seguire, una selezione delle opere che, nel tempo, i Civici Musei hanno acquisito a testimoniare la storia della scuola pittorica bresciana: non solo Moretto, Romanino e Savoldo, ma una raccolta di testimonianze atte a documentare una vicenda che ebbe il suo coronamento con l’opera di Giacomo Ceruti.
   
Accanto alla pittura, il percorso Per una nuova Pinacoteca presenta un elemento di notevole interesse nella sala dedicata – per la prima volta in maniera esclusiva – alla vasta selezione dei vetri veneziani donati da Camillo Brozzoni. La sua collezione, che comprendeva anche pitture, per lo più di artisti a lui contemporanei, aveva la sua parte più originale nelle raccolte di arti decorative: ceramiche, oreficerie e nielli, cammei, avori e bronzetti che costituivano nel loro insieme (come argutamente notarono i critici del tempo) “un romanzo dell’industria”. Entro tali fondi, quello dei vetri merita una particolare attenzione: paragonabile alle più importanti collezioni europee (per la precocità della sua formazione e la conseguente ricchezza di materiali eccezionali e certamente autentici), la collezione Brozzoni costituisce un vero e proprio campionario delle tecniche e delle tipologie che arricchirono la produzione vetraria veneziana tra Quattrocento e Settecento, presentando una rassegna unica di forme, colori e decori fragilissimi e preziosi.
  
Al piano terra del Museo di Santa Giulia ha aperto anche uno spazio appena allestito allo scopo di ospitare, in un calendario di esposizioni temporanee, le collezioni di Disegni e Stampe della Pinacoteca. Il primo appuntamento sarà dedicato, in continuità con l’esposizione riservata ai dipinti, alle stampe della collezione di Paolo Tosio, parte fondamentale della donazione del conte. In particolare, questa prima mostra (che chiude il 18 settembre) ospita una scelta delle 111 stampe che ornavano la “Galleria delle Incisioni” progettata da Rodolfo Vantini all’interno dell’appartamento-museo disegnato per il collezionista bresciano: ricercate in maniera quasi maniacale, scelte in base alla qualità degli esemplari e alla rappresentatività all’interno di una storia dell’incisione letta come arte “sorella” della pittura e popolata di maestri e capolavori insuperati, queste stampe presentano un fedele specchio degli interessi del collezionista e del suo consulente, l’incisore tedesco Ludwig Grüner, autore del suggestivo allestimento. Dagli antichi maestri (Schongauer, Dürer, Luca di Leida, Marcantonio Raimondi) al Seicento con Rembrandt e i grandi protagonisti della stampa francese (Nanteuil, Masson, Edelinck), passando dai più grandi incisori di traduzione del Settecento europeo (Wille, Woollett, Earlom, Bartolozzi), l’esposizione in casa Tosio arrivava a comprendere i più celebrati incisori moderni, in primis Raffaello Morghen e Giuseppe Longhi. La mostra in Santa Giulia, che si basa sull’inedita ricostruzione dell’antico aspetto della Galleria documentato dagli inventari e dalle lettere intercorse tra Tosio e Grüner, dà quindi conto di una parte meno nota delle collezioni del fondatore della Pinacoteca.
 
Ingresso con il biglietto del Museo di Santa Giulia.
 
 
Michelangelo Pistoletto
Terzo Paradiso- Coltivare la città

Museo di Santa Giulia
dall' 8 maggio  
 
L’Ordine degli Architetti della Provincia di Brescia, in collaborazione con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, ha promosso e ha aderito al progetto “Terzo Paradiso - Coltivare la Città” ideato da Cittadellarte - Fondazione Michelangelo Pistoletto, che da diversi anni coinvolge centinaia di realtà in tutto il mondo che si sono attivate per realizzare iniziative, eventi, performance.
In particolare durante il periodo dell’Expo 2015 il Terzo Paradiso sarà a sostegno della filosofia del “coltivare la città”, strettamente collegata al tema cardine di Expo “Nutrire il pianeta energia per la vita”.
 
Brescia aderisce anche a quest’ultima sfida - con ben sei spazi pubblici, nei quali vengono realizzate sei installazioni, fra loro collegate in un percorso espositivo, a partire dal Museo di Santa Giulia.
Tutte le installazioni raffigurano il simbolo del Terzo Paradiso, che è rappresentato da una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito e saranno collocate in punti diversi, dal centro alla periferia, al fine di proporre, tra le altre cose, di sostenere una cultura del cambiamento e la rinascita della città conseguita con la partecipazione attiva dei cittadini ai processi di decisione e gestione del territorio.
 
Brescia è il luogo ideale per intraprendere un percorso di consapevolezza sulla rigenerazione delle città. Luogo di idee, incontri, scambi di esperienze, laboratori per la redazione di progetti sostenibili orientati alla trasformazione consapevole del pianeta, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto è l’organizzazione da cui è nato il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, simbolo ideato per diffondere nel mondo un messaggio di rinascita e di condivisione, attraverso la promozione di attività artistiche orientate ad ottenere effetti tangibili sulle ricadute sociali dei luoghi.
 
Le 6 installazioni
I 6 luoghi sono stati scelti fra il centro e la periferia e costituiscono un unico percorso espositivo.
Tre installazioni sono state ideate da Michelangelo Pistoletto da inserire in tre luoghi storici: 
il Museo di Santa Giulia, il Palazzo Martinengo alle Palle, il Parco dell’Acqua.
Il simbolo, declinato in differenti materiali e dimensioni, è stato disegnato per essere ospitato nella porzione esterna delle Domus dell’Ortaglia, nella zona ludica del Parco dell’Acqua e al centro del giardino storico del porticato di Palazzo Martinengo alle Palle.
Le altre tre installazioni vengono ospitate nei giardini di tre istituti scolastici
V. Chizzolini, F. Lana e San Polo1.
Le installazioni rimarranno allestite dall’8 maggio al 31 ottobre 2015, tranne quelle al Museo di Santa Giulia e al Parco dell’Acqua che sono state pensate per avere natura permanente.

In tutti i luoghi l’ingresso è libero.
 

 
DIVUS AUGUSTUS.
Tracce di Augusto a
Brescia

Museo di Santa Giulia
presso l'età romana
dal 22.03.2014
 
Alcuni reperti di età augustea sono lo spunto per presentare la figura di Augusto e illustrare gli interventi in ambito pubblico e privato riscontrabili a Brescia a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., anche grazie a materiali inediti, frutto delle recenti indagini archeologiche condotte presso l’area archeologica del Capitolium.
 
L'esposizione temporanea è realizzata in occasione del Bimillenario della morte di Augusto. E' un'iniziativa dei Musei Civici d'Arte e Storia, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, con la partecipazione degli studenti del Liceo Classico Statale Arnaldo.
 
 
 
Ingresso compreso nel biglietto del Museo di Santa Giulia.